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IMU


Guida per i contribuenti all’applicazione dell’Imposta municipale propria (IMU)

Aliquote e detrazioni IMU: deliberazione della Giunta Comunale n. 17 del 30/07/2015, disponibile negli allegati a fondo pagina.

 

Il Decreto legge 30 novembre 2013, n. 133, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 30.11.2013, dispone l'abolizione della seconda rata dell'IMU per:

  • l'abitazione principale, ad eccezione degli immobili classificati nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici).

  • le unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché gli alloggi regolarmente assegnati dall'ATER

  • i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, di cui all'articolo 13, comma 5, del D.L. n. 201/ 2011, solo se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;

  • i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13, comma 8, del D.L. n. 201/ 2011.

Il Decreto legge del 31 agosto 2013, n. 102 ha previsto che per l’anno 2013 non è dovuta la prima rata dell'IMU relativa agli immobili di cui all'articolo 1, comma 1, del D.L. n. 54/2013 e cioè:

  • abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville)e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici);
  • unità immobiliari e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l'abitazione non risulti locata;
  • unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dall'ATER;
  • terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all'articolo 13, commi 4, 5 e 8, del D.L.  n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 214/2011, e successive modificazioni.

Lo stesso decreto ha inoltre stabilito che, per l'anno 2013, non è dovuta la seconda rata dell'IMU relativa ai fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

  • Aliquota base pari allo 0,85%;
  • Aliquota agevolata dello 0,75% per l’unità immobiliare di categoria A, nonché relative pertinenze (C2, C6 e C7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate), posseduta dai cittadini italiani, non residenti nel territorio dello Stato, a titolo di proprietà o
    di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata;
  • Aliquota dello 0,45% per l’abitazione principale e per le relative pertinenze;
  • Aliquota dello 0,25% per i fabbricati rurali ad uso strumentale (di cui all’art. 9, comma 3-bis, del Decreto Legge n. 557/93 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 133/1994);

Presupposto impositivo

Proprietà o altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) su fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli; con le seguenti precisazioni:

  • il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all'imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato;
  • l’area è considerata fabbricabile in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune e indipendentemente dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo; sono tuttavia considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del D. Lgs. n. 99/2004, e successive modificazioni, iscritti nella previdenza agricola, purché dai medesimi condotti;
  • nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario;
  • per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Base imponibile

  • fabbricati iscritti in catasto: la rendita catastale vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutata del 5%, deve essere moltiplicata per i coefficienti riportati nella tabella a fondo pagina;
  • fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati: utilizzo del criterio dei “valori contabili”;
  • aree fabbricabili: valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche;
  • utilizzazione edificatoria dell'area, demolizione di fabbricato, interventi di recupero a norma dell'articolo 31, comma 1, lettere c), d) ed e), della legge 5 agosto 1978, n. 457: la base imponibile è costituita dal valore dell'area, che viene in ogni caso considerata fabbricabile fino alla data di ultimazione dei lavori ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato;
  • terreni agricoli: il reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno d'imposizione e rivalutato del 25%, deve essere moltiplicato per i coefficienti riportati nella tabella allegata a fondo pagina. I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del D.Lgs. n. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola, purché dai medesimi condotti, sono soggetti all’imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000 e con le seguenti riduzioni:
    • del 70 % dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro 6.000 e fino a euro 15.500;
    • del 50 % dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 15.500 e fino a euro 25.500;
    • del 25 % dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 25.500 e fino a euro 32.000.

Aliquote e detrazioni

Alla base imponibile, ottenuta secondo le indicazioni di cui al punto precedente, devono essere applicate le aliquote e le detrazioni riportate nella tabella allegata a fondo pagina.

Quota statale

È integralmente riservata allo Stato l'imposta derivante dall'applicazione dell'aliquota dello 0,76% agli immobili appartenente alla categoria catastale D. Tale quota deve essere versata allo Stato contestualmente a quella comunale ma con appositi codici riportati nella tabella allegata a fondo pagina.

Abitazione principale e pertinenze

Per abitazione principale si intende l’unità immobiliare nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente; nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
In caso di assegnazione della casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, essa si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione, per cui il soggetto passivo è esclusivamente il coniuge assegnatario.
Hanno diritto alla detrazione prevista per l’abitazione principale anche le unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari.

Casi particolari:

Anziani o disabili in ricovero permanente

L’aliquota ridotta per l’abitazione principale e la detrazione, si applicano anche all’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata, come previsto dall'articolo 2 del regolamento IMU.

Immobili posseduti da soggetti AIRE

All’unità immobiliare di categoria A, nonché relative pertinenze (C2, C6 e C7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate), posseduta dai cittadini italiani, non residenti nel territorio dello Stato, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata, si applica l’aliquota ridotta dello 0,75%.

Esenzioni

Sono esenti dal pagamento dell’imposta i seguenti immobili:

  • fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  • fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'articolo 5-bis del D.P.R. n. 601/1973 e successive modificazioni;
  • immobili utilizzati dai soggetti di cui all'art. 87, c. 1, lettera c), del D.P.R. n. 917/1986, e successive modificazioni, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222 (attività di religione o di culto).

Agevolazioni

  • È ridotta al 50% la base imponibile dei fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati secondo la definizione dell'art. 3 del regolamento IMU:
    L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado strutturale sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, per il quale necessitano interventi di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettere c) e d), del D.P.R. n. 380/2001. Tali caratteristiche devono essere generate da cause sopraggiunte non correlabili con il mero mancato utilizzo del bene. Non costituisce, per sé solo, motivo di inagibilità o inabitabilità il mancato allacciamento degli impianti (gas, energia elettrica, fognatura, etc).
    Si ritengono inagibili o inabitabili i fabbricati che si trovano nelle seguenti condizioni:
    a. strutture orizzontali (solai e tetto di copertura) lesionati in modo tale da costituire pericolo a cose o persone, con potenziale rischio di crollo;
    b. strutture verticali quali muri perimetrali o di confine, lesionati in modo tale da costituire pericolo a cose o persone con potenziale rischio di crollo totale o parziale;
    c. edifici per i quali è stata emessa ordinanza di inagibilità o inabitabilità.;
  • È ridotta al 50% la base imponibile dei fabbricati di interesse storico o artistico.

Versamenti

L’imposta deve essere versata tramite modello F24 (i codici tributo sono indicati nella tabella allegata a fondo pagina) oppure tramite bollettino postale.

Scadenze 

  • 16 giugno (acconto)
  • 16 dicembre (saldo)

In alternativa è possibile effettuare il versamento in unica soluzione entro il 16 giugno.
L’importo minimo al di sotto del quale il versamento non deve essere effettuato è di € 2,00.
Il Servizio Tributi può concedere una rateizzazione in caso di comprovata temporanea difficoltà del contribuente ad adempiere.

Dichiarazioni

I contribuenti devono presentare la dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

Rimborsi

Il contribuente deve presentare richiesta delle somme versate e non dovute utilizzando il modulo sotto riportato entro 5 anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione; il Servizio Tributi provvederà ad effettuare il rimborso entro 180 gg. dalla data di presentazione dell'istanza.

Ravvedimento operoso

I contribuenti che non hanno pagato l’IMU entro la scadenza prevista possono regolarizzarsi con il “ravvedimento operoso”. In tal caso è prevista la regolarizzazione dei versamenti omessi, parziali o tardivi con il pagamento dell'imposta dovuta, delle sanzioni in misura ridotta (anziché del 30% come previsto in caso di accertamento), e degli interessi, a maturazione giornaliera, nella misura del saggio legale vigente (attualmente al 2,5%).

Il ravvedimento è previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 472/97 e successive modificazioni, e consente la regolarizzazione entro:

  • quattordici giorni, con la sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo;
  • dal quindicesimo giorno fino a 30 giorni, con la sanzione del 3%;
  • oltre i trenta giorni ed entro un anno, con la sanzione del 3,75%.

Nel mod. F24 le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta. Occorre inoltre barrare sempre la casella "ravvedimento".

Esempi di calcolo:
Esempio di ravvedimento entro 14 giorni:
scadenza 17/6/2013; pagamento 21/06/2013 (4 gg. di ritardo)
imposta dovuta = euro 1.000
+ sanzioni (0,2% x 4 = 0,8% di euro 1.000) = euro 8
+ interessi (1.000 x 2,5 x 4 / 36.500) = euro 0,27
= totale importo dovuto: 1.000 + 8+ 0,27 = euro 1.008,27, arrotondato a 1.008

Esempio di ravvedimento entro 30 giorni:
scadenza 17/6/2013; pagamento 7/07/2013 (20 gg. di ritardo)
imposta dovuta = euro 1.000
+ sanzioni (3% di euro 1.000) = euro 30
+ interessi (1.000(imposta)) x 2,5(saggio interesse legale) x 20(giorni di ritardo) / 36.500) = euro 1,37
= totale importo dovuto: 1.000 + 30+ 1,37 = euro 1.031,37, arrotondato a 1.031

Collegamenti

AllegatoDimensione
Delibera 17 del 30/07/2015333.97 KB
Tabelle20.12 KB
Esempi di calcolo5.5 KB
Dichiarazione d'inabitabilità/inagibilità92.77 KB
Perizia aree edificabili61.55 KB
Dichiarazione IMU271.51 KB
Istruzioni dichiarazione IMU203.56 KB
Modulo per rimborso11.66 KB
Regolamento IMU113.81 KB