Siete quiDecreto Scia 2: analisi delle modificazioni al Testo Unico dell'edilizia (DPR 380/2001)

Decreto Scia 2: analisi delle modificazioni al Testo Unico dell'edilizia (DPR 380/2001)


Il decreto legislativo 222/2016 del 25 novembre reca l'"Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124"

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n.277 del 26 novembre 2016, il decreto legislativo 222/2016 del 25 novembre, cd. Decreto Scia 2, in attuazione dell'art.5 della legge 124/2015 (Riforma della Pubblica Amministrazione).

Le modificazioni apportate al Testo unico dell'edilizia (DPR 380/2001) vanno nella direzione di semplificare la vita del cittadino nel momento in cui si rivolge alla pubblica amministrazione. Il decreto, con le modificazioni apportate, entrerà in vigore l'11 dicembre 2016.

In sintesi:

  • sono stati mutati i titoli abilitativi e, in parte, gli interventi edili di riferimento;
  • l'attività edilizia libera è stata ampliata;
  • è stata eliminata la CIL (comunicazione d’inizio lavori semplice senza asseverazione del tecnico);
  • sono stati ampliati notevolmente gli interventi e le opere edili soggette a CILA su parti non strutturali. Tutto quello che non è attività edilizia libera, soggetta a SCIA normale e a Permesso di costruire, si può realizzare con la CILA;
  • la SCIA normale consente ora l’effettuazione di pochi interventi su parti strutturali;
  • è stata eliminata la DIA (super) e sostituita dalla SCIA (super), in tutte le regioni ordinarie. Quelle speciali dovrebbero adeguarsi, nel rispetto dello statuto;
  • il certificato di agibilità viene eliminato, (il comune non dovrà più rilasciare l’atto), viene sostituito dalla segnalazione certificata d’agibilità, (SCA), che presenta il titolare con una serie di documenti, come l’asseverazione del direttore dei lavori;
  • la tabella "A" individua gli interventi edili e i relativi titoli abilitanti, se necessari.

 Nel particolare:

  1. ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA (AEL)

(Nuovo art. 6 DPR n. 380/01)

Sono stati ampliati gli interventi e opere rientranti nell’ attività di edilizia libera, vengono inclusi, fra quelli già previsti, anche quelli assoggettati a CIL, che diventano ora interventi liberi.
In modo specifico:

  • la realizzazione di rampe per la rimozione barriere architettoniche,(intervento per cui era richiesta la CILA o la SCIA normale, su parti strutturali);
  • opere dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee, da rimuovere al massimo entro 90 giorni;
  • opere di pavimentazione e finitura degli spazi esterni contenute entro l’indice di permeabilità;
  • installazione di pannelli solari e fotovoltaici al servizio degli edifici al di fuori dei centri storici;
  • aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
  1.  COMUNICAZIONE D’INIZIO LAVORI SEMPLICE (CIL)– (ABROGATA) -

(Nuovo art.6 DPR n. 380/01)

La comunicazione semplice, che non aveva bisogno di un progetto redatto da un tecnico abilitato, è stata eliminata. Le materie già sottoposte ad essa sono diventate interventi completamente libere, nel rispetto ovviamente delle norme di settore.

  1. COMUNICAZIONE D’INIZIO LAVORI ASSEVERATA (CILA)

(Nuovo art. 6/bis DPR n. 380/01)

Nel testo unico dell’edilizia è stato inserito appositamente un nuovo articolo. (Art. 6/bis).
Si potrà utilizzare sempre per gli interventi già previsti, es.:
manutenzione straordinaria, NON sulle parti strutturali degli edifici;
opere interne, NON sulle parti strutturali degli edifici;
restauro e risanamento conservativo, NON sulle parti strutturali degli edifici;
modifica della destinazione d’uso dei locali adibiti ad esercizio di impresa, con opere NON strutturali.
Con la nuova normativa, è stato notevolmente ampliata la sfera di utilizzo della CILA, inserendo tutti gli interventi non ricompresi:

  • nell’attività edilizia libera (art. 6 DPR 380/01);
  • in quelli che richiedono la Scia normale (art. 22 DPR 380/01);
  • in quelli che richiedono il permesso di costruire (art. 10 DPR 380/01).

Prima questa possibilità avveniva con la SCIA normale.

  1. SEGNALAZIONE CERTIFICATA D’INIZIO ATTIVITÀ (SCIA normale)

(Nuovo art. 22 DPR n. 380/01)

Prima dell’attuale normativa, la SCIA normale poteva essere utilizzata per tutti gli interventi, che non erano liberi, non sottoposti a CIL/CILA e a Permesso, ora con l’attuale modifica vengono indicati espressamente, in modo analitico.

Con la SCIA normale è possibile:

  • manutenzione straordinaria sulle parti strutturali degli edifici;
  • restauro e risanamento conservativo sulle parti strutturali degli edifici;
  • ristrutturazione edilizia (leggera), che non comporti modifiche alla volumetria complessiva, cambio di destinazione d’uso degli edifici nel centri storici e cambio di sagoma degli edifici vincolati;
  • varianti minori di cui al c. 1 dell’art. 22.

Se si tratta di una SCIA (pura), che non abbisogna di altre SCIA o atti di assenso, i lavori possono iniziare direttamente, subito dopo la presentazione (o nel tempo indicato dalla legge regionale).

Se, invece la SCIA è condizionata all’acquisizione di altri atti di assenso comunque denominati, l’inizio dei lavori è condizionato all’ottenimento degli stessi da parte del comune, che ne dà comunicazione all’interessato.

  1. DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITÀ (DIA super) – (ABROGATA) -

(Nuovo art. 23 DPR n. 380/01)

In materia edilizia la super DIA o DIA super, (come dir si voglia), in alternativa al Permesso di costruire, è stata abrogata e sostituita, come era già avvenuto in sette regioni, dalla super SCIA o SCIA super. Così come DIA normale, da tempo sostituita dalla SCIA normale.
Anche le regioni a statuto speciale dovrebbero adeguarsi (art. 29 L. n. 241/90).

  1. SEGNALAZIONE CERTIFICATA D’INIZIO ATTIVITÀ (SCIA super) IN ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE

(Nuovo art. 23 DPR n. 380/01)

Finalmente un provvedimento indovinato almeno per uniformità, la SCIA super è riuscita a spodestare la DIA super, (prevista dall’art. 22 c. 3 DPR n. 380/01, ora abrogato), in ALTERNATIVA al Permesso di costruire, o propria, in forma obbligatoria (secondo le regioni).

Nel concreto:

  • interventi di ristrutturazione (pesante) che implicano modifiche sostanziali come variazioni alla volumetria e ai prospetti, cambio di destinazione d’uso degli edifici nel centri storici, cambio di sagoma degli edifici vincolati;
  • interventi di nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi e accordi negoziali che contengono precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive;
  • interventi di nuova costruzione che attuano strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano - volumetriche.

Le regioni possono individuare altri interventi da sottoporre obbligatoriamente a SCIA super.

  1. SEGNALAZIONE CERTIFICATA D’AGIBILITÀ (SCA)

(Nuovo art. 24 DPR n. 380/01)

Il certificato di agibilità è sostituito dalla segnalazione certificata d’agibilità, (SCA) la cui documentazione viene rilasciata un tecnico abilitato, (direttore dei lavori o progettista che ha asseverato, o altro tecnico abilitato). Il comune, quindi, NON rilascia più, il certificato d’agibilità.

Il cittadino non dovrà più attendere, i 30 o 45 giorni, per il rilascio. (Rimane l’obbligo di attenersi a eventuale prescrizione del comune in fase di controllo).

Il titolare del titolo abilitante dovrà essere presentata entro 15 giorni dalla fine dei lavori, la (SCA) che attesta la conformità dell’opera al progetto, la sicurezza, l’igiene, la salubrità, il risparmio energetico, la sicurezza degli impianti installati, ecc., (con la relativa documentazione in grado di provarne la veridicità).

       Nel concreto la SCA è necessaria:

  • per le nuove costruzioni;
  • per le costruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;
  • per gli interventi sugli edifici esistenti che possono influire sulla sicurezza, salubrità, ecc.

       E inoltre:

  • per edifici o singole porzioni della costruzione, purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all’intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni;
  • per unità immobiliari, purché siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e siano completate le parti comuni di urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all’edificio oggetto di agibilità parziale;
  • per gli interventi locali sulle costruzioni esistenti effettuati in zona sismica.

La SCA, con la dichiarazione del direttore dei lavori, racchiude in sé anche la conformità dell’opera al progetto approvato e sostituisce il certificato di collaudo.

La sanzione per la mancata presentazione della SCA, da parte del titolare della licenza edilizia, è prevista dalla nuova disciplina, che prevede altresì l’obbligo di conformarsi ad eventuali prescrizioni che stabilisce il dirigente comunale in ordine alla certificazione presentata.

  1. TABELLA "A" Titoli abilitanti per gli interventi edili

(D. Lgs. N. 222/2012 all. "A")

L'allegato contiene la declaratoria degli interventi edilizi e il titolo abilitativo necessario per la realizzazione.

  1. COMPITI DEL DIRIGENTE DELLO SPORTELLO UNICO DELL'EDILIZIA

(D. Lgs. N. 222/2012 art. 2 c. 6)

Le amministrazioni, nell'ambito delle rispettive competenze, possono ricondurre le attività non espressamente elencate nella tabella A, anche in ragione delle loro specificità territoriali, a quelle corrispondenti, pubblicandole sul proprio sito istituzionale.

Si tratta di un glossario che consenta l’immediata individuazione della caratteristica tipologica dell’intervento e del relativo regime giuridico.

Esempio:

  • attività edilizia non rilevante. (Arredo da giardino);
  • attività edilizia libera. (AEL);
  • intervento soggetto a CILA;
  • intervento soggetto a SCIA (normale);
  • intervento soggetto a Permesso di costruire, o in alternativa a SCIA (super);
  • intervento soggetto obbligatoriamente a SCIA (super).
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